Area Disabilità

STRUTTURE RESIDENZIALI e SEMIRESIDENZIALI

Le Strutture Residenziali per Prestazioni Riabilitative Intensive ed Estensive sono destinate ad ospitare persone con disabilità fisica e psichica per le quali si richiedono complessi interventi terapeutico-riabilitativi con conseguente necessità di assistenza continua non garantibile a livello domiciliare.

L’assistenza è articolata sulle 24 ore e si rivolge ad un’utenza che necessita di programmi riabilitativi per periodi medi e lunghi.
L’accesso avviene sulla base di un progetto terapeutico-riabilitativo personalizzato che evidenzia gli obiettivi sanitari dell’inserimento per pazienti in carico al Nucleo Operativo Disabili delle ASL o ai Centri di salute mentale e/o privati.

L’intervento terapeutico complessivo ed i progetti individualizzati vengono condotti da un equipe multidisciplinare fortemente integrata (medici psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, educatori, infermieri, fisioterapisti, logopedisti,  animatori, OSS ed altro personale della riabilitazione).

Il tempo di permanenza, diverso da ospite ad ospite, mira al raggiungimento di una condizione psicologica e sociale tale da permettere il reinserimento nei comuni ambiti di vita.

La maggior parte delle Strutture si caratterizzano per una programmazione che punta a favorire, per quanto possibile, soluzioni abitative proprie delle comuni abitazioni, trovandosi all’interno di condomini o in ville, inserite nel territorio urbano circostante, consentendo così agli ospiti di usufruire dei servizi presenti: bar, mercato, centri sportivi, cinema, chiesa, negozi.

I progetti delle nostre strutture sono orientati a favorire la personalizzazione degli spazi di vita degli ospiti.

STRUTTURE RESIDENZIALI A GESTIONE DIRETTA:

STRUTTURA SEMIRESIDENZIALE PER PRESTAZIONI RIABILITATIVE INTENSIVE ED ESTENSIVE:

Il Centro diurno è un’unità organizzativa semi-residenziale con finalità prevalentemente riabilitative/socializzanti, ospita persone che hanno bisogno di sperimentare e di (ri)apprendere, in un luogo protetto, abilità nelle relazioni interpersonali, nella gestione della quotidianità, nella cura di sè. Vi si svolgono interventi terapeutici, riabilitativi e risocializzanti, individuali e di gruppo (riabilitazione, accoglienza, socializzazione, attività clinica), sulla base di programmi di medio/lungo periodo. Gli obiettivi istituzionali di un Centro Diurno sono: promuovere l’autonomia personale, attraverso attività individuali e di gruppo che permettono un maggior inserimento nel tessuto sociale, proporre attività riabilitative che permettono agli utenti di sviluppare o recuperare le competenze necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro, aumentare il livello di consapevolezza delle proprie difficoltà emotive e comportamentali, sostenere le famiglie degli utenti. Il Centro Diurno fornisce anche prestazioni ambulatoriali relativamente alla riabilitazione psicomotoria, riabilitazione del linguaggio e all’assistenza psicologica. Il Centro è un servizio diurno per disabili che, attraverso la presa in carico globale della persona e l’attivazione di percorsi individualizzati, ha come obiettivo prioritario mantenere e/o potenziare le abilità. Si occupa dei bisogni primari (alimentazione, cura fisica, etc.) e secondari (istruzione, lavoro, socializzazione, gioco, etc.) dei propri utenti. Tali servizi sono guidati dalla volontà di superare il semplice approccio assistenziale all’utente e favorire il suo inserimento in una più ampia rete sociale. Il servizio è rivolto a persone che si avviano verso l’età adulta: adolescenti (in età post-scuola dell’obbligo), adulti e anziani che si trovano in una situazione di disabilità fisica, intellettiva e/o relazionale. Per ciascun utente viene steso un Progetto Educativo Individualizzato che consiste nella definizione degli interventi da realizzare per ciascun utente. Tale piano viene definito da un’équipe dopo un congruo periodo di osservazione e periodicamente verificato in base agli obiettivi di volta in volta conseguiti. L’individuazione delle attività da erogare sarà quindi fatta tenendo in considerazione la specifica situazione clinica dell’individuo e le sue particolari esigenze di cura.

ATTIVITÀ

INSERIMENTO LAVORATIVO:

L’equipe di lavoro, formata da personale esperto nel settore degli inserimenti lavorativi di persone con disabilità medio-lieve, agisce su due livelli:

  • Migliorare la qualità di vita dei beneficiari attraverso un intervento complesso che, analizzando bisogni e risorse, ponga le basi per un cambiamento duraturo, nella prospettiva dell’autonomizzazione personale ed economica della persona;
  • Proporsi come partner alle aziende del territorio collaborando nella fase di preparazione e attivazione delle esperienze di  tirocinio e nella gestione delle stesse, al fine di offrire sia all’azienda che alla persona con disabilità una valida opportunità di conoscenza reciproca.

Il tirocinio è un particolare strumento di mediazione al mondo del lavoro, che non prevede costi a carico dell’azienda coinvolta, né prevede obblighi di assunzione nei confronti del tirocinante inserito. Tale strumento consente all’azienda di osservare e formare il tirocinante, valutandone capacità e potenzialità alla luce di un’esperienza direttamente in situazione

I tirocini formativi sono da considerare come uno strumento strategico qualificante all’interno delle iniziative di sostegno, finalizzate a fornire gli strumenti personali e professionali necessari per il cambiamento e lo stabile superamento della situazione personale ed economica disagiata della persona con disabilità. E finora un’alta percentuale dei soggetti è stato regolarmente assunto dalle aziende ospitanti.

 

SPORT:

Il Faggio promuove lo sport per ragazzi e atleti diversamente abili, le cui disabilità sono intellettivo-relazionali, fisicomotorie e sensoriali. Tutte le discipline sono seguite da personale altamente qualificate: c’è un mix tra chi segue il progetto di riabilitazione attraverso lo sport, come fisioterapisti, logopedisti, psicomotricisti, e chi segue l’avviamento alla disciplina sportiva vera e propria, seguita da laureati in scienze motorie o tecnici federali. L’obiettivo è quello di vedere lo sport sia come apprendimento motorio e momento di intervento riabilitativo sia come attività d’impegno per la preparazione di campionati e gare.

 

ORTOTERAPIA:

L’ortoterapia è una pratica riabilitativa del disagio fisico, psichico, sociale e delle disabilità, per i quali la pratica del giardinaggio ha sortito effetti benefici, osservabili clinicamente. Prendersi cura di organismi vivi, magari in gruppo, stimola il senso di responsabilità e la socializzazione, a livello fisico sollecita l’attività motoria, migliora il tono generale dell’organismo e contribuisce ad attenuare stress e ansia.
Lo scopo dell’ortoterapia è, quindi, il recupero e la valorizzazione delle parti sane dell’individuo. Ogni progetto riabilitativo nasce con lo scopo di portare l’individuo a rendersi il più autonomo possibile, a rafforzarne l’autostima per aiutarlo a riconquistare un ruolo attivo nella vita, e, senza dimenticare la sua dimensione sociale, favorirne l’inserimento in un gruppo.
L’ortoterapia necessita delle professionalità:

  • medica, che imposta la terapia e indirizza gli operatori sanitari nella gestione dei pazienti,
  • degli operatori educativi, che applicano e gestiscono la terapia suggerita,
  • dell’agronomo o del giardiniere, che insegni le corrette tecniche agronomiche.

L’ortoterapia è particolarmente indicata per curare particolari disabilità o uno stato di disagio mentale come:

  • disabilità fisiche
  • disabilità psichiche
  • terza età
  • tossicodipendenze
  • stati di detenzione

Autostima e soddisfazione sono i principali obiettivi del lavoro nel verde e, insieme alla socializzazione, sono il traguardo del percorso terapeutico. A volte sempre più spesso, questo percorso riesce ad evolversi e diventare un’opportunità lavorativa, protetta, per diverse categorie di fasce deboli.

 

IPPOTERAPIA:

Il Centro di riabilitazione equestre è nato con l’intento di rispondere in modo singolare all’esigenza di poter praticare programmi terapeutici adeguati che prevedono l’utilizzo del cavallo come strumento terapeutico. La TERAPIA CON IL MEZZO DEL CAVALLO (T.M.C.) si può considerare come un complesso di tecniche rieducative agenti per il superamento del danno sensoriale, cognitivo e comportamentale attraverso un’attività riabilitativa, ludico-sportiva che ha come mezzo il cavallo. Ipotizzando in termini di “modello” l’azione cinetica e dinamica operata dal cavallo e al relativa controreazione operata dal bambino cerebropatico sui tre assi dello spazio si evidenzia la necessità di movimenti anticipatori, di orientamento e di adattamento che coinvolgono il sistema nervoso a livello neuro-motorio, neuro-pscologico e a livello delle funzioni corticali superiori.

A livello neuro-motorio con baricentro stabile rispetto al cavallo ed instabile rispetto al terreno, si realizza un’azione naturale di “stetching” e di “teeping” che agisce, se correttamente modulata, sull’allineamento posturale, sulle reazioni di equilibrio e di raddrizzamento, sulle reazioni globali tonico-fasiche e sui movimenti reciproci di flesso-estensione.

A livello neuro-psicologico è possibile, sfruttando le azioni cavallo ed il comportamento intenzionale del bambino, attivare più adeguatamente reazioni di orientamento, migliori tempi di reazione e di attenzione, potenziare l’abilità esecutiva e la discriminazione spaziale (direzione, distanza, sequenzialità, allineamento, lateralità).

A livello delle funzioni corticali superiori è possibile ipotizzare un miglioramento sui livelli di attenzione, di estroversione, di vigilanza, di timismo, di aggressività e di espressività.

Uno studio catamnestico è stato effettuato dall’équipe tecnico-scientifica dell’A.N.I.R.E., attraverso un “set up” di valutazione neuromotoria, psicologica e comportamentale comprendente una scala di valutazione neuromotoria, l’analisi dei tempi di attenzione, l’applicazione dei test dei Labirinti e mediante colloqui con i genitori in 100 soggetti portatori di handicap.
La T.M.C. ha un ruolo fondamentale nel processo di “normalizzazione” poiché, sfruttando movimenti di partecipazione ludici e sportivi, può contribuire ad un più armonico sfruttamento delle residue potenzialità e ad una più definita strutturazione della personalità del soggetto.

 

PET THERAPY:

La “pet-therapy” indica una serie complessa d’utilizzi del rapporto uomo-animale in campo medico e psicologico:

Le “Attività svolte con l’Ausilio d’Animali” o “Attività Assistite dagli Animali” hanno l’obiettivo primario di migliorare la qualità della vita delle  persone allo quali si rivolgono, non hanno, perciò, finalità direttamente terapeutiche, ma sono interventi di tipo socializzante, educativo o ricreativo che, attraverso la mediazione animale consentono di migliorare le relazioni umane.

Queste attività si svolgono in vari ambienti da professionisti, para-professionisti e/o volontari opportunamente formati, insieme con animali che rispondono a precisi requisiti.

Le “Terapie effettuate con l’Ausilio d’Animali” o “Terapie Assistite dagli Animali” sono sempre svolte sotto il controllo e la responsabilità del professionista sanitario di riferimento della persona assistita, e si tratta di attività di supporto di  percorsi terapeutici, che focalizzano l’attenzione sulla persona umana e sull’individuo, ricercano una visione olistica  del paziente e la personalizzazione delle cure.

Questo supporto integra, rafforza e coadiuva, sotto l’aspetto psicologico, motivazionale de relazionale, le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia considerato.
Può essere impiegata, con persone motivate alla relazione con l’animale in conformità ad una corretta e valida progettazione dell’attività con questi obiettivi:

  • Cognitivi ( miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo)
  • Comportamentali (controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizioni di regole)
  • Psicosociali (miglioramento delle capacità relazionali, di interazione)
  • Psicologici e affettivi (Superamento degli aspetti connessi alla deprivazione sociale, superamento della solitudine, miglioramento dell’autostima)

Questi interventi hanno obiettivi specifici ben definiti, impiegano animali rispondenti a determinati requisiti, sono parte integrante dei trattamenti volti a favorire il miglioramento delle funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive nonché della salute del paziente, sono co-terapie o supporti terapeutici dolci, che affiancano i consueti trattamenti e si rivelano efficaci anche laddove questi ultimi non riescono o riescono solo parzialmente.

 

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA E SCOLASTICA SPECIALISTICA – GESTIONE DIRETTA:

Il servizio offre programmi riabilitativi rivolti a soggetti affetti da gravi patologie mentali per il reinserimento e il mantenimento al domicilio, per il potenziamento delle autonomie sociali e quotidiane, per il radicamento nel contesto territoriale di appartenenza attraverso un equipe multidisciplinare (medici, psicologi, educatori, infermieri, fisioterapisti, animatori ed OSS). Il servizio si occupa della riabilitazione e dell’assistenza domiciliare integrata e scolastica specialistica preservando il contesto familiare di riferimento e implementando quello pubblico della partecipazione sociale al contesto di vita. Il servizio viene attivato su segnalazione dei servizi sociali comunali, che verificano insieme alla cooperativa la sussistenza dei presupposti per l’erogazione del servizio. Ente inviante, cooperativa e utente del servizio stendono e controfirmano un progetto individuale che prevede obiettivi, attività e servizi erogati, tempi di permanenza, modalità e tempi di verifica degli obiettivi, tariffe per l’erogazione del servizio, modalità e responsabilità per il pagamento delle tariffe.


Indirizzo per informazioni

Via Cesare Battisti, 2/3 – Savona. Tel: 019.80.16.64 – Fax: 019.84.28.189 – Mail: info@ilfaggiocoop.it